ù
You are here: Home - Articoli Settimanali - Il sonno che fa bene al fatturato
Il sonno che fa bene al fatturato

Il sonno che fa bene al fatturato

Se il blocco delle e-mail oltre un certo orario ha scientificamente degli effetti positivi di lunga durata sull’attività di noi lavoratori – tra cui minore stress, maggiore lucidità e capacità di attenzione e dunque in definitiva maggiore produttività – ci si può chiedere quali siano altri fattori che incidono direttamente sulla qualità della prestazione dei dipendenti.

Beh, una risposta ci arriva da uno studio McKinsey, che ha coinvolto 81 aziende e 189.000 persone in tutto il mondo. Produttività non vuol dire più ore di lavoro, ritmi più stressanti, maggiori impegni … supportati magari da qualche tazza di caffè in più. Molto più semplice di cosi, secondo il report: basta dormire.

Lo studio sottolinea infatti come la qualità del sonno influisca direttamente sulle prestazioni e in particolare su alcuni aspetti della leadership, quali: l’orientamento ai risultati, la capacità di risolvere efficacemente i problemi, di osservare ed analizzare le diverse prospettive, di aiutare e sostenere gli altri. Caratteristiche da sempre associate ai team di lavoro più efficienti e di maggiore qualità.

Dormire aiuterebbe anche il processo di apprendimento: un buon riposo è necessario prima, per codificare le nuove informazioni; dopo, per poterle consolidare e consentire nuove connessioni; e poi prima per riportare tali informazioni alla memoria.

Un buon leader sa dormire, insomma. E il legame tra sonno e leadership sembra essere tema condiviso tra boss e managers, che nel 70% dei casi concordano anche sull’idea di dover insegnare il sonno ai propri dipendenti. Come non essere d’accordo? Sappiate che se siete tra coloro i quali si svegliano alle 6 di mattina e rimangono svegli in attività fino alle 23 … beh le vostre “capacità” sono equiparabili a quelle di chi ha un tasso di alcool nel sangue dello 0,05%.

SLEEP TIPS
1) Creare l’ambiente giusto peri! sonno
– Rimuovere lo smartphone dalla camera da letto
– Non utilizzare la camera da letto per lavorare
– Far sì che la camera da letto sia un luogo fresco o che comunque faciliti la possibilità di addormentarsi
– In caso di viaggi d’affari, portarsi dietro oggetti che ricordino l’ambiente di casa, come un cuscino, il pigiama, il dentifricio o il bagnoschiuma
2) Rilassarsi
– “Staccare la spina” durante la serata, per ridurre lo stress, anche attraverso la meditazione
3) Evitare di “sonnecchiare”
– Evitare le sveglie multiple al mattino: il cervello preferisce attivarsi naturalmente e
costringerlo a farlo più volte non consente un sonno tranquillo e senza interruzioni
4) Usare il tempo in mondo efficiente
– Andare a letto presto. E’ la ricetta migliore per un sonno profondo e ristoratore
– Fare, se possibile, un pisolino nel primo pomeriggio: optare per uno breve (meno di 30 minuti) oppure per un riposo di recupero maggiore, di circa 90 minuti.

Scroll To Top