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Curiosità di…straordinaria biotecnologia

Curiosità di…straordinaria biotecnologia

Ma che cosa sta facendo Claudio Quarta, il fondatore di quella che fu Biosearch, prima azienda biotecnologica italiana a quotarsi, ad inizio del 2000, nella Borsa Italiana?

Bisogna partire dal Centro di Ricerca Lepetit di Gerenzano (VA) dove Quarta è Ricercatore e Manager. Diviene imprenditore attraverso una operazione di Management Buy Out da HMR (Hoechst Marion Roussel) che aveva deciso di abbandonare il Centro di Ricerca. Attrae cosi prima capitali da Venture Capital per quotarsi e successivamente per arrivare alla fusione con Versicor e quindi alla quotazione nel listino dei Technology di Wall Street, come Vicuron (2003), prima di cedere l’azienda al colosso farmaceutico Pfi zer (2005). Torna in Italia per dedicarsi ad un’antica passione, il vino.

Nasce così l’impresa Magistravini: una rete di cantine strutturate “ a grappolo” nelle quali si producono vini di eccellenza, per restituire insieme al sapore della terra, anche la storia, l’identità, i saperi di territori votati da secoli alla produzione vitivinicola. Da subito Magistravini riconosce nel Meridione d’Italia il luogo adatto da cui partire alla riscoperta della radici della cultura del vino.

Nel Salento, a Guagnano, fonda Eméra, ristrutturando parzialmente il vecchio opificio nel paese. L’appassionante progetto prosegue e Magistravini investe nelle terre del Greco di Tufo e del Fiano di Avellino dove sviluppa l’azienda agricola Sanpaolo, oggi in fase di perfezionamento. Di nuovo Magistravini sceglie la Puglia con l’ambizioso progetto di Casino Nitti, storica masseria sulla Costa Jonica del Salento, dove impianta oltre 40 ettari di pregiatissimi vigneti. Per ultimo, Eméra trasferisce la propria produzione in una nuova cantina ipogea e dotata delle più moderne attrezzature, costruita all’interno del corpo di una masseria del 500 ed immersa nei propri vigneti.

Magistravini ha operato per alcuni anni all’interno del parco Biotecnologico “Insubria Park” di Gerenzano (VA) dove era nata Biosearch da Lepetit. Successivamente Magistravini ha trasferito i propri uffi ci a Guagnano nel Salento, all’interno della vecchia cantinadi proprietà opportunamente ristrutturata.

Roberto Crea è lo Scienziato calabrese creatore in USA dell’insulina sintetica, sfiorando così il premio Nobel e determinando un grande successo per la Genetech. Crea è un genetista molecolare che ha compiuto l’iter di studi tra Messina e Pavia e poi è stato tra i fondatori della compagnia californiana. Oltre ad essere un ricercatore di successo, è anche imprenditore che, tra le altre iniziative, ha fondato la Creagen per sfruttare il veleno di una conchiglia che vive nei mari delle Filippine come farmaco antidolore. Ma durante i suoi soggiorni in Italia viene a conoscenza di una macchina che snocciola le olive prima della spremitura e permette di ottenere un olio più puro senza residui tossici contenuti nei noccioli. E qui avviene l’intuizione del ricercatore: mentre osserva il processo di separazione dell’olio dall’acqua, nota che quest’ultima diventa rapidamente scura se lasciata all’aria. L’acqua, così detta di vegetazione, contiene sostanze antiossidanti, i polifenoli. Perché non estrarre questi antiossidanti, difficili da sintetizzare, e non sfruttarli in medicina visto che hanno proprietà benefiche per l’organismo?

Niente di più facile per Crea che ha pensato di produrre e lanciare sul mercato americano come integratore alimentare, un concentrato di antiossidanti per la dell’arteriosclerosi e dell’invecchiamento. Una sola pasticca fornisce una quantità di antiossidanti pari a quelli contenuti in un quarto di litro di olio, ingrediente principale della decantata dieta mediterranea.

 

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